I tre giardini di Agatha Christie
di Sabine De Barras
7 Gennaio 2026
Agatha Christie amava fiori e giardini e traspose la passione per il giardinaggio in numerose opere.
Le tre casi princpali dove Agatha Christie ha vissuto erano circondate da giardini, prati, siepi, roseti, boschi, e furono spesso di ispirazione per le trame dei suoi romanzi gialli.
Presentiamo qui i tre giardini di Agatha Christie, alcuni visitabili, i fiori e le piante che l’autrice amava coltivare.
Il giardino di Ashfield, nel Devon del sud
Ashfield è la casa dove Agatha Christie trascorre gli anni dell’infanzia. Una villa in stile vittoriano, poggiata su un colle dal quale ammirare la cittadina costiera di Torquay. Immersa nel verde, tutto intorno un bosco di alberi maestosi come faggi, wellingtonia, pini e olmi evocati come magici da Agatha Christie nell’autobiografia La mia vita. Luoghi di gioco che contribuiscono a creare le misteriose ambientazioni di alcuni suoi romanzi.
Il giardino di Winterbrook House nell’Oxfordshire
Winterbrook House è la casa di campagna dell’Oxfordshire dove Agatha Christie vive metà della propria vita, per oltre quarant’anni. È un edificio rustico in mattoni rossi in stile Regina Anna con dettagli georgiani successivi e un grande portale bianco sormontato da un frontone triangolare. La casa che ha forse ispirato Danemead, il cottage dove vive Miss Marple nel villaggio di St Mary Mead, è circondata da un ampio giardino degradante verso il Tamigi caratterizzato da prati definiti da alte siepi, aiuole, arbusti e un tempo dalle rose profumate amate dalla scrittrice. Agatha Christie acquista Winterbrook House insieme al marito Max Mallowan nel 1934 e vi rimane fino alla morte avvenuta nel 1976, come ricorda la tonda placca blu appesa accanto alla porta di ingresso. Dal 1986 Winterbrook House è inserita nella Listed Buildings del Regno Unito, Grade II che la riconosce come struttura di particolare interesse architettonico/storico e pertanto soggetta a speciale tutela.
I giardini di Greenway House nel Devon
Greenway House è la residenza estiva di Agatha Christie, a 14 km a sud di Torquay, nella contea del Devonshire. Frequentata già in età giovanile, la scrittrice la acquista nel 1938 per la cifra di cinquemilaseicentonovanta sterline, un prezzo piuttosto conveniente all’epoca per una vasta proprietà in stile georgiano circondata da un grande parco in pendenza sino al fiume Dart con rimessa sulle acque e approdo per le barche.
Nei giardini dell’elegante mole simmetrica in stile georgiano del XVIII secolo amatissima dalla scrittrice e di ispirazione per svariate ambientazioni letterarie all’insegna del giallo, prima della guerra fiorivano camelie, ortensie, rododendri e magnolie secolari (piantate nei secoli dai precedenti proprietari, orticultori originari della Cornovaglia), oltre a fiori scelti per il significato che veniva loro attribuito, secondo la florigrafia in auge sin dall’età Vittoriana e che si esprimeva nei nosegay, piccoli bouquet simbolici. I fiori che la Agatha Christie giardiniera coltivava a Greenway House erano ciclamini, narcisi, ellebori, bucaneve, fiori d’aglio, oltre a raccogliere i frutti dei molti alberi di albicocco, pesche nettarine, fichi (che amavava accompagnare in marmellata agli scones, insieme alla panna del Devonshire clotted cream) e ad ammirare la nivea fioritura dei mandorli.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale e il recupero della proprietà in seguito all’esproprio a uso militare, il giardino cambia volto. Si è in gran parte inselvatichito e la Christie sceglie di rispettare almeno in parte la nuova fisionomia del parco, in linea con il gusto romantico inglese per il giardino naturale.
Il National Trust acquisisce Greenway House nel 2000 dagli eredi della Christie e oggi la proprietà è aperta alle visite.
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