Bartleby lo scrivano

di redazione

21 Gennaio 2010

"Nel periodo che immediatamente precedette l'avvento di Bartleby, avevo alle mie dipendenze due persone, quali copisti, ed un fanciullo, quale fattorino. Il primo, Turkey, ovvero 'Tacchino'; il secondo Nippers, ovvero 'Chele'; il terzo Ginger Nut, ovvero 'Zenzero'. Si direbbero nomi, questi, non molto facili a trovarsi sulle pagine d'un annuario. In verità trattavasi di nomignoli che i miei impiegati s'erano mutuamente attribuiti, ed erano ritenuti esprimere le loro relative persone e caratteri."

"Essendo la copiatura di carte legali proverbialmente lavoro secco e arido, i miei due scrivani usavano spesso inumidirsi la bocca con mele Spitzenberg... Inoltre assai spesso spedivano Ginger Nut ad acquistare quegli speciali dolcetti rotondi, piatti e molto aromatizzati con quella spezia da cui egli prendeva il soprannome."

"...trovai... in un giornale, alcune briciole di biscotti allo zenzero e un pezzo di formaggio. Si, pensai, è abbastanza evidente che Bartleby si sia qui installato... Immediatamente allora m'invase il pensiero: quale miserabile abbandono e solitudine sono qui rivelati! Grande è la sua povertà! ma la sua solitudine, quanto tremenda!"

Herman Melville, Bartleby lo scrivano

"La Divinità s’è spezzata come il pane dell’Ultima Cena, e noi siamo le sue briciole. Di qui questo sentimento d’una fraternità infinita.“

Herman Melville (lettera a Hawthorne)

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