La Luna e le lumachine

di redazione

12 Luglio 2009

Lumache di vigna e pomodorini calabresi

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L'abitante della Luna visto da Herbert George Wells è assai bizzarro:
"Quell’affare non aveva naso, e aveva due occhi sporgenti ai lati – quando avevo visto il suo contorno li avevo presi per orecchie -, non aveva orecchie. C’era una bocca incurvata verso il basso, come una bocca umana in un viso che esamini ferocemente..." Herbert George Wells, I primi uomini sulla Luna
Due antennine sporgenti sono anche quelle delle lumache che a Roma erano tradizionalmente cucinate per la festa di S. Giovanni. La tradizione popolare ha distillato  una ricetta in una manciata di versi che esortano a mangiarle al chiaro di luna:
"Esci, esci corna
fja d'na donna,
esci, esci, che te torna;
c'è la sora Menicuccia
che cià pronta la mentuccia
ajo, ojo e peperoncino,
una presa di sale fino,
quattro alici, un pummidoro,
te prepara un sugo d'oro.
Sarai magnata ar chiaro di luna
perché le corna porteno fortuna!"

Golosissima anche la ricetta dele lumachine cucinate dallo chef Salvatore Commisso all'Acchiappafantasmi. Morbidissime e saporite, sono di vigna e si sposano in padella con i pomodorini calabresi. Quanto al galateo... si mangiano rigorosamente con le mani e uno stecchino!

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