Diane Keaton addio
UNa delle attrici brillanti più intelligenti e autentiche del nostro tempo e fonte di ispirazione per le donne
di redazione
14 Ottobre 2025
Diane Keaton, Huckleberry Finn al femminile
Diane Keaton è (stata) una delle attrici brillanti più intelligenti e autentiche del nostro tempo.
Non sono molti i personaggi femminili del cinema nei quali identificarsi, ma lei ha sempre saputo scegliere il ruolo giusto per farsi amare, anche quando la recitazione era un po’ sopra le righe. Eclettica e talentuosa in qualunque ruolo, aveva sviluppato uno stile molto personale e riconoscibile, nella recitazione e non solo. Keaton aveva un senso per la moda, tra l’eccentrico e il monocolore passando per gli abiti di foggia maschile dedicati all’attrice fonte di ispirazione Katharine Hepburn, che la rendeva diversa da ogni altra star di Hollywood, tuttora orientata a uniformare le attrici a un immutabile modello di fascinazione femminile, e la rese un modello per tantissime donne.
Diane Keaton musa di Woody Allen
Per molti anni Diane Keaton ha condiviso con Woody Allen vita e nevrosi diventando la musa dei suoi film e portandovi verve e umorismo. Resta indimenticabile il personaggio ingenuo e amorevole di Annie Hall (che peraltro è il vero cognome dell’attrice, mentre Keaton è il nome della madre) in quel gilet scuro e camicia bianca con cravatta che avrebbe poi definito uno stile originale molto amato e imitato, la scena dell’aragosta che non vuole saperne della pentola (situazione comica che Woody cerca di replicare con una nuova fiamma la quale però non ne coglie l’umorismo, contribuendo a renderlo consapevole del treno perso lasciando andare via Annie), la telefonata nella notte per una grave sciagura che si rivela essere un ragno in bagno, l’esibizione canora nel club affermando di non aver mai preso una lezione (lei che invece aveva studiato, e seriamente, canto e dizione), il La-di-da, la-di-da pronunciato per uscire dalle situazioni di imbarazzo.
Il premio Oscar per Io e Annie
Il film Io e Annie valse a Diane Keaton il premio Oscar come migliore attrice e lei, con la stessa dolcezza imbarazzata portata sul grande schermo, lo dedicò a Woody che però non era presente alla premiazione (ego impegni con un amore mai tradito, il clarinetto). Gaffe che Allen si è fatto perdonare pubblicando su The Freeepress una lunga lettera dedicata a Diane Keaton due giorni dopo la scomparsa dell’attrice nella quale dopo un esordio toccante: “È grammaticalmente scorretto dire “la più unica”, ma tutte le regole grammaticali, e immagino qualsiasi altra cosa, vengono sospese quando si parla di Diane Keaton”, prosegue nell’elogio di un fascino unico: “A differenza di chiunque il pianeta abbia mai incontrato o che difficilmente rivedrà mai più, il suo volto e la sua risata illuminavano qualsiasi spazio in cui entrasse” per poi paragonare la sua bellezza allampanata a quella di un Huckleberry Finn al femminile.
Keaton fu anche brava nei ruoli drammatici, come la poetessa in crisi di Interiors (tra i film più belli e malinconici di Woody Allen, ispirato a Le tre sorelle di Anton Čechov) o l’intensa Mary Wilkie, brillante giornalista e scrittrice del film Manhattan, tra le poche eroine alleniane capaci di tenergli testa (e lasciarlo) e protagonista di una favolosa passeggiata all’alba sotto il ponte di Brooklyn che fa pronunciare a Woody battute esilaranti a raffica tra cui “senza le mie sedici ore di sonno sono un grande invalido”.
Uscendo dai personaggi musa di Woody Allen (con il quale ha girato 7 film), Diane Keaton è la giovane insegnante Theresa Dunn che nel film In cerca di Mr. Goodbar (Looking for Mr. Goodbar) interpetato con i giovani e bellissimi Tom Berenger e Richard Gere, cerca di liberarsi dagli stereotipi femminili imposti dalla famiglia finendo molto male, proprio come Roseann Quinn, la protagonista della storia vera che ispirò il film. È Kay Adams, la moglie di Michael Corleone/Al Pacino ne Il padrino III di Francis Ford Coppola, la moglie tradita, esitante alla riscossa de Il Club delle prime mogli (The First Wives Club), la donna matura sicura di sé grazie a un amore coraggioso in Ruth & Alex – L’amore cerca casa (il cui titolo originale 5 Flights Up fa riferimento all’appartamento al quinto piano senza scale a Brooklyn dal quale la coppia rivive le tappe salienti della propria vita insieme), l’affermata commediografa con favolosa casa al mare agli Hamtons che fa innamorare il playboy Jack Nicholson in Tutto può succedere (Something’s Gotta Give), la madre che tenta di festeggiare il Natale con tutti i crismi insieme alla famiglia in La neve nel cuore (The Family Stone) e in Natale all’improvviso (Love the Coopers), la presentatrice insieme a Harrison Ford di un programma del mattino che rischia la chiusura salvato in extremis dalla straordinaria Rachel McAdams in Il buongiorno del mattino (Morning Glory), la casalinga moglie trascurata del chirurgo interpretato da Kevin Kline che attraverso un cane abbandonato ridona serenità ai rapporti familiari in Darling Companion, la vedova dell’elegante quartiere londinese che si innamora del clochard di una poetica casetta nel parco di Hampstead Heath a Londra in Appuntamento al Parco (Hampstead) tratto dalla storia vera dell’eccentrico irlandese Harry Hallowes che vinse una battaglia legale alla Davide e Golia e donò la sua fortuna ai senza tetto.
She dreads departures and ending
In un’intervista al New Yorker, Diane Keaton dichiarò di temere ogni inizio e conclusione. Tendeva a procrastinare il primo, forse per non arrivare troppo presto alla seconda, che l’ha purtroppo raggiunta troppo presto, l’11 ottobre 2025 a 79 anni. La-di-da, la-di-da Diane.
