Il profumo della Luna di Cyrano

di redazione

12 Luglio 2009

Cappesante, mattoncino di patate, tartufo bianco, erbe e fiori primaverili

Cyrano racconta un immaginario viaggio sulla Luna, dove sarebbe arrivato grazie a un sistema di trasporto alquanto ecologico: "applicai intorno al mio corpo una gran quantità di ampolle piene di rugiada; il calore del Sole, attraendo la rugiada, sollevò anche me, fino a quando mi trovai in cima alle montagne. Però dato che la forza di attrazione mi faceva salire troppo rapidamente, decisi di rompere le ampolle una dopo l’altra per poter discendere più in basso”

Gli strani abitanti dell'astro celeste hanno abitudini particolari, anche in fatto di alimentazione: "...conservano, in particolari vasi fabbricati appositamente, il profumo dei cibi più diversi; a tavola il vaso viene aperto e il profumo che si diffonde è goduto da tutti i presenti..."

Cyrano de Bergerac, Storia comica degli Stati e degli Imperi della Luna, 1657

Pare guardare alla Luna descritta da Cyrano e all'eccitazione dell'olfatto il piatto creato da Damiano Nigro, chef del ristorante Villa Amelia, nelle Langhe piemontesi. Travolge il profumo del tartufo bianco poco convenzionalmente spolverato sulle cappesante, paffute ampolle di gusto marinaro, come pure sul mattoncino di patate, che forma una morbida cintura, intrecciato a erbe e colorati fiori primaverili.

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